Continental annuncia 3.000 tagli, la crisi attanaglia gigante degli pneumatici

La crisi dell'automotive colpisce Continental con 3.000 tagli in R&S. Misure di ristrutturazione e il ruolo del piano strategico UE

Di Giorgio Colari
Pubblicato il 19 feb 2025
Continental annuncia 3.000 tagli, la crisi attanaglia gigante degli pneumatici

Il 10% della forza lavoro dedicata alla ricerca e sviluppo, 3.000 posti tagliati entro il 2026 e altri 7.000 già programmati nell’ultimo anno: sono i numeri della drastica ristrutturazione aziendale annunciata da Continental, colosso tedesco del settore automotive, per affrontare la crescente crisi del settore auto in Europa.

Il ridimensionamento di Continental

Il piano di ridimensionamento colpirà principalmente la Germania, dove si concentrerà circa la metà dei tagli posti lavoro previsti. Importanti centri come Babenhausen, Francoforte, Ingolstadt, Regensburg e Schwalbach saranno interessati dalla riorganizzazione. Anche le controllate del gruppo non saranno risparmiate: Elektrobit e Continental Engineering Services vedranno una riduzione di 900 posizioni lavorative, di cui 660 in territorio tedesco.

La contrazione del mercato automobilistico ha innescato un effetto domino nell’intera filiera dei componenti. Non solo Continental, ma anche altri giganti del settore come Schaeffler, ZF Friedrichshafen e Bosch si trovano costretti a rivedere i propri organici per mantenere la competitività.

Una situazione emergenziale

Per mitigare l’impatto sociale della ristrutturazione aziendale, Continental ha adottato una strategia di riduzione naturale del personale, evitando licenziamenti diretti e preferendo non rimpiazzare i dipendenti che scelgono di lasciare volontariamente l’azienda.

L’Unione Europea sta cercando di correre ai ripari: è in corso un Dialogo Strategico con il settore, con la presentazione di un piano di rilancio prevista per marzo. L’iniziativa mira a delineare un percorso di sostegno per le aziende nella transizione verso modelli operativi più sostenibili.

La criticità della situazione richiede un’azione sinergica tra industria, governi e istituzioni europee. Solo un approccio coordinato potrà fornire risposte efficaci alle sfide della transizione ecologica e della competizione internazionale che stanno mettendo a dura prova l’intero comparto automotive.

Ultime notizie