Evasione del bollo auto da record, 6,8 milioni di veicoli fantasma in Italia
Evasione del bollo auto: 6,8 milioni di veicoli irregolari. Scopri dati, incentivi per auto ecologiche e riforme per un sistema più equo
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/2025/04/159654042_m-scaled.jpg)
Bollo auto: 6,8 milioni di veicoli fantasma pesano sulle casse dello Stato. Con un’evasione record e un mancato gettito di 1,75 miliardi di euro, il malcontento tra gli automobilisti italiani continua a crescere. Il bollo auto, una delle imposte più detestate, registra un tasso di evasione fiscale pari al 27%, con oltre un quarto dei contribuenti che non adempie all’obbligo.
Questa tassa regionale, calcolata in base alla potenza del motore e alla classe ambientale del veicolo, è particolarmente impopolare perché deve essere pagata indipendentemente dall’uso effettivo del mezzo. Che l’auto venga utilizzata ogni giorno o rimanga ferma in garage, il tributo è comunque dovuto, con importi che variano significativamente da regione a regione.
Non mancano critiche sulla destinazione dei fondi raccolti. Molti automobilisti lamentano l’assenza di una correlazione tra il pagamento del bollo e il miglioramento delle infrastrutture stradali, spesso in condizioni precarie nonostante il rilevante gettito fiscale.
Verso una mobilità più verde: sconti ed esenzioni
Per contrastare l’evasione fiscale e incentivare la transizione ecologica, sono state introdotte diverse agevolazioni. I proprietari di auto elettriche beneficiano dell’esenzione totale per i primi cinque anni e di consistenti riduzioni negli anni successivi. Per le auto ibride, invece, sono previsti sconti variabili in base alle normative regionali.
Queste misure mirano a promuovere l’acquisto di veicoli meno inquinanti, contribuendo agli obiettivi ambientali nazionali ed europei. Tuttavia, la frammentazione normativa tra le regioni e la scarsa informazione ostacolano l’efficacia di tali incentivi.
Ipotesi di cambiamento: pagare in base all’uso
Nel dibattito politico emerge l’idea di una radicale riforma bollo auto. La proposta più discussa prevede una tassazione basata sui chilometri effettivamente percorsi, ispirandosi a modelli già adottati in altri Paesi europei.
Questo sistema garantirebbe maggiore equità, facendo pagare di più a chi utilizza frequentemente il veicolo e alleggerendo il carico fiscale per chi lo usa saltuariamente. Tuttavia, l’implementazione presenta sfide tecniche significative, come l’installazione di dispositivi di tracciamento su tutti i veicoli, con costi aggiuntivi e problematiche legate alla privacy.
Inoltre, le regioni potrebbero opporsi a una riforma che metterebbe a rischio una delle loro principali fonti di entrata. La sfida per il futuro sarà trovare un equilibrio tra le esigenze di bilancio pubblico, le richieste degli automobilisti e gli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Ultime notizie
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/2025/04/234992063_m-scaled.jpg)
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/2025/04/wp_drafter_384615-scaled.jpg)
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/2025/04/wp_drafter_384610.jpg)
:format(webp)/www.autoblog.it/app/uploads/2025/04/187899643_m-1-scaled.jpg)