In una grande città italiana gli effetti del nuovo Codice della Strada non si vedono: incidenti in netto aumento

Con l’introduzione della legge Salvini, le sospensioni di patente crescono del 239% a Torino, ma gli incidenti aumentano del 3,6%

Di Renato Terlisi
Pubblicato il 2 apr 2025
In una grande città italiana gli effetti del nuovo Codice della Strada non si vedono: incidenti in netto aumento

Patenti sospese in massa, sanzioni triplicate per l’uso dello smartphone e un aumento degli incidenti stradali. Il bilancio dei primi tre mesi delle nuove norme del Codice della Strada evidenzia un sistema che punta tutto sulla repressione, ma con risultati contrastanti.

A novanta giorni dall’entrata in vigore del rinnovato Codice della Strada, il panorama sanzionatorio italiano ha subito una trasformazione radicale. I dati pubblicati dal Sole 24 Ore rivelano che sono state già ritirate 16.432 patenti a livello nazionale, rappresentando quasi il 50% del totale previsto per l’intero 2024. Proiettando questi numeri sull’anno intero, si configura un incremento del 54,7% rispetto al periodo precedente.

Il caso Torino emerge come emblematico di questa tendenza: nel capoluogo piemontese, tra dicembre 2024 e marzo 2025, le autorità hanno ritirato 546 patenti contro le 160 dello stesso periodo dell’anno precedente, con un’impennata del 239%.

Le infrazioni più sanzionate

L’utilizzo del telefono cellulare mentre si è al volante rappresenta la causa principale delle sospensioni patente a Torino, costituendo circa la metà di tutte le infrazioni rilevate. Completano il quadro delle violazioni più frequenti il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e l’attraversamento con semaforo rosso.

La cosiddetta legge Salvini ha introdotto un meccanismo di sospensione breve della patente che colpisce particolarmente i conducenti con punteggio inferiore a 20 punti. Chi possiede tra 19 e 10 punti affronta una sospensione di una settimana, mentre per chi scende sotto i 10 punti la sospensione si estende a quindici giorni. Questi periodi raddoppiano in caso di coinvolgimento in incidenti stradali.

Il paradosso della sicurezza

Nonostante l’inasprimento dell’apparato sanzionatorio, i dati sulla sicurezza stradale mostrano un quadro preoccupante. Nel trimestre di riferimento, gli incidenti stradali a Torino sono aumentati da 1.004 a 1.040, con un incremento del 3,6%. Anche le lesioni hanno registrato un rialzo, passando da 670 a 682 casi.

Questi risultati sollevano interrogativi sull’efficacia dell’approccio punitivo nel migliorare concretamente la sicurezza stradale. Le statistiche sembrano suggerire che la sola minaccia di sanzioni più severe non sia sufficiente a modificare in modo sostanziale i comportamenti rischiosi degli automobilisti.

Ripensare la sicurezza stradale

Il paradosso emerso dai dati spinge a riconsiderare l’approccio alla sicurezza stradale. Un sistema che integri sanzioni con programmi educativi e preventivi potrebbe rivelarsi più efficace nel lungo termine. Le autorità si trovano ora davanti alla sfida di sviluppare strategie più articolate che non si limitino a punire le infrazioni, ma promuovano attivamente una cultura della responsabilità alla guida.

La combinazione di misure deterrenti con campagne di sensibilizzazione mirate potrebbe costituire la chiave per una reale diminuzione degli incidenti stradali e un miglioramento tangibile della sicurezza sulle strade italiane.

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