L'auto elettrica cinese che ha ottenuto zero stelle nei crash test

Scopri come la Neta V, auto elettrica cinese, ha fallito nei crash test ASEAN NCAP, risultando pericolosa per passeggeri e bambini

Di Giorgio Colari
Pubblicato il 3 apr 2025
L'auto elettrica cinese che ha ottenuto zero stelle nei crash test

Un vero e proprio disastro sicurezza per la Neta V, che segna un record negativo nei crash test asiatici. Questo modello di auto elettrica, prodotto dal Gruppo Hozon, è diventato il primo veicolo nella storia a ricevere zero stelle nei test condotti dall’ASEAN NCAP, l’ente di riferimento per la sicurezza auto nel Sud-Est asiatico.

Struttura inadeguata e protezione insufficiente

I risultati dei test hanno messo in luce gravi carenze strutturali. Durante l’impatto frontale, la carrozzeria della Neta V ha dimostrato una resistenza quasi inesistente: il montante laterale e la portiera si sono deformati completamente. Preoccupante anche il comportamento del manichino di prova, la cui testa ha colpito l’airbag per poi rimbalzare violentemente contro il volante.

Rischi anche per i più piccoli

La sicurezza dei bambini è particolarmente compromessa a bordo della Neta V. Nei test, il seggiolino è stato sbalzato via, pur non trovandosi sul lato dell’impatto. Inoltre, la vettura risulta incompatibile con oltre la metà dei seggiolini per bambini omologati, rendendo difficile un’installazione corretta e sicura.

L’assenza di sistemi di assistenza alla guida rappresenta un altro grave punto debole. La Neta V non è dotata di tecnologie oggi considerate standard, come la frenata automatica d’emergenza o l’avviso di collisione imminente. Questo ha contribuito in modo significativo al punteggio nullo ottenuto nella categoria della sicurezza attiva.

Prezzo competitivo ma a quale costo?

Commercializzata in mercati come Thailandia, Indonesia e Malesia a circa 20.000 euro, la Neta V offre una batteria LFP da 55 kWh con un’autonomia dichiarata di 400 km. Tuttavia, il confronto con veicoli locali come la Perodua Axia è impietoso: quest’ultima, una citycar progettata dieci anni fa, ha ottenuto quattro stelle nei medesimi test pur avendo un prezzo compreso tra i 4.500 e i 10.000 euro.

Questo caso sottolinea l’importanza di mantenere elevati standard di sicurezza auto, indipendentemente dal mercato di riferimento. È un promemoria per i consumatori: nella valutazione di un veicolo, specialmente se auto elettrica, il prezzo e l’autonomia non dovrebbero mai prevalere sulla protezione degli occupanti.

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