Patente di guida a 17 anni e altre novità in corso in Europa
Scopri le novità sulle patenti in Europa: guida accompagnata a 17 anni, patente digitale e norme più severe per neopatentati
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La patente digitale e le nuove regole patente stanno per rivoluzionare il panorama della guida in Europa. Dal 2025, un pacchetto di misure innovative cambierà radicalmente il modo di ottenere e utilizzare la licenza di guida, rendendo il sistema più moderno e sicuro.
In formato digitale
Il cambiamento più significativo sarà l’introduzione della patente digitale come standard. Questo documento elettronico, accessibile tramite smartphone, sarà valido in tutti i paesi dell’Unione Europea, pur lasciando la possibilità di richiedere la versione cartacea tradizionale. Gli Stati membri avranno quattro anni per adeguarsi e cinque anni e mezzo per implementare le tecnologie necessarie. Tuttavia, l’Italia ha anticipato i tempi, rendendo disponibile la patente digitale già da dicembre 2024.
Un’altra importante novità riguarda la guida a 17 anni. I giovani potranno iniziare a guidare accompagnati già a questa età, mentre l’età minima per guidare camion scenderà a 18 anni e quella per gli autobus a 21, a condizione di possedere un certificato di competenza professionale. Questa misura mira a rispondere alla crescente carenza di autisti nel settore dei trasporti.
Norme più rigide
Per i neopatentati, la direttiva introduce un periodo di prova di almeno due anni con regole più rigide. Gli Stati membri sono incoraggiati ad applicare una politica di tolleranza zero su alcol e droghe per questi conducenti, prevedendo sanzioni severe per infrazioni come la guida in stato di ebbrezza o il mancato uso delle cinture di sicurezza.
Cambiano anche le tempistiche di validità patente europea: 15 anni per auto e moto, riducibili a 10 se il documento funge anche da carta d’identità, con possibilità di intervalli più brevi per gli over 65. Per le patenti di camion e autobus, la validità sarà invece limitata a cinque anni.
Infine, la riforma pone grande enfasi sulla formazione alla sicurezza stradale. I futuri conducenti saranno istruiti sui rischi per gli utenti vulnerabili, sull’uso sicuro del cellulare, sugli angoli ciechi e sulla guida in condizioni meteorologiche avverse. È previsto anche un controllo medico iniziale, che in alcuni casi potrà essere sostituito da un’autovalutazione.
Questa riforma rappresenta un passo avanti significativo verso un sistema di mobilità più sicuro e moderno, in grado di affrontare le sfide future del settore e rispondere alle esigenze di tutti gli utenti della strada.
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